sabato 19 ottobre 2013
Inquinamento e polveri sottili, questo tabù
«L'inquinamento dell’aria può provocare il cancro. Lo dice la massima autorità oncologica mondiale, lo IARC (International Agency for Research on Cancer) di Lione, l’Agenzia che per conto dell’Organizzazione mondiale della sanità analizza e classifica agenti e sostanze per la loro capacità di provocare il cancro. L’inquinamento da polveri e sostanze assortite che affligge le nostre città è stato classificato nel gruppo 1, cioè sicuramente cancerogeno per l’uomo: come il cloruro di vinile, la formaldeide, l’amianto, il benzene, le radiazioni ionizzanti». Così scriveva ieri una testata on-line. E non stiamo parlando della Tribuna dell'ecologista, ma del Corriere della Sera. Ovviamente la notizia, nel volgere di un paio d'ore, è stata subito cacciata nel dimenticatoio. Ma sarebbe interessante, per esempio, metterla in correlazione con lo stato di salute dell'aria in valle dell'Agno e in val Chiampo. Oppure l'argomento è tabù? C'è qualcosa di nuovo oggi nell'aria, anzi di marcio, direbbe in queste ore Giovanni Pascoli.
Enrico Rosa
mercoledì 16 ottobre 2013
Caccia alla luce d'autunno
Sarà che gli impegni di lavoro non danno tanto spazio, sarà che non combacia quasi mai con le ferie, la stagione autunnale purtroppo è sempre un po' bistrattata, anche perché spesso è associata all'idea di maltempo e di fine del periodo estivo, associato a sua volta al concetto di relax. Sul quale peraltro a lungo si dovrebbe discutere. Come ogni anno in questo periodo mi armo di macchina fotografica e lungo la valle dell'Agno, o lungo quelle vicine, vado alla ricerca di qualche scorcio significativo (nel riquadro una foto che ritrae il bosco della Vallarsa tra Camposilvano e Campogrosso). L'autunno infatti fornisce una luce calda molto interessante sotto questo profilo. E come ogni anno in questo periodo formiamo un piccolo gruppo di esploratori fotografici alla ricerca dello scatto giusto. Chiunque sia interessato ad unirsi può contattarci via e-mail (comitato.esagono@gmail.com).
Enrico Rosa
venerdì 4 ottobre 2013
Una marea di dubbi
Dopo la marea di notizie che hanno inondato i media relativamente allo stato di salute dell'acqua, del suolo e dell'aria in valle Agno e dintorni, occorre una seria riflessione. Sul tavolo delle questioni che scottano non c'è solo il dossier dei cosiddetti perfluorati. C'è un intero scenario che va riconsiderato. Dalle voci che foltrano in Arpav, ma soprattutto dalle preoccupazioni che a mezza bocca fanno capolino nei bar, nei circoli, nelle piazza della vallata, lo stato di saluto del comprensorio abbisogna di una grande e approfondita operazione di monitoraggio. Certo è che con le esigue risorse messe a disposizone di Arpav dalla Regione Veneto sarà difficile incidere in profondità. A Venezia, come a Roma dovrebbero mettersi il cuore in pace e creare un fondo ad hoc. Un fondo utile a finanziare uno studio interdisciplinare, completo ed indipendente, magari affidato ad università straniere. Primo perché con la salute non si scherza; secondo perché è giunta l'ora di cominciare a fare i conti, ragionando anche ma non solo in termini di costi benefici, con l'eredità ambientale lasciata dal settore produttivo, in Val Chiampo come in valle Agno. La cosa però sembra non interessare nessuno.
Enrico Rosa
lunedì 23 settembre 2013
Rotte del Guà, rotte a tutto
C'è molto in sospeso sulla questione dei bacini di sicurezza progettati sulle rotte del Guà tra Arzignano e Trissino. Anzi troppo. Ci sono due vicende giudiziarie, una penale e una amministrativa, che stanno facendo rumore. C'è un orizzonte relativo all'inizio dei lavori che sembra allontanarsi sempre più. In un momento come questo però non bisognerebbe solo limitarsi a dire che i lavori vanno fatti presto e che la giustizia deve fare contemporaneamente il suo corso. Oggi come oggi sarebbe ben utile anche andare a sficcanasare con attenzione nel progetto. E per tre motivi. Uno, per capire se serva o meno. Due, nel caso serva, occorre capire se il progetto sia idoneo. Tre, serve capire se quanto si paga per realizzare ciò che sta nei progetti sia il giusto o se si spenda troppo. La magistratura ha il pallino in mano. E sarebbe importante che andasse a controllare, magari con l'ausilio di consulenti assai esperti, ciò che è stato, diciamo così, prodotto, sino ad oggi. Se c'è una cosa che ha ambientalmente ammorbato il Veneto, ma non solo il Veneto, questa è la cosiddetta cultura del fare. Soprattutto quando fa rima con fare male o fare disastri.
Enrico Rosa
giovedì 1 agosto 2013
Zanettin, Koris, Miteni...
Non può far che riflettere l'intervista rilasciata a Vicenzapiu.com da Massimo Follesa. La situazione ambientale in valle dell'Agno richiede uno sforzo di intelligenza da parte di tutti i soggetti decisori. Purtroppo non ci sono solo le prospettive che preoccupano ma c'è una ragionamento complessivo sulle colpe e le negligenze del passato che non può più attendere.
Enrico Rosa
domenica 21 luglio 2013
Praga, Praga, Praga
Dopo l'incontro serale della settimana passata mi sono state rivolte parecchie domande su Praga. Poiché non è possibile condensare in poche righe tutto ciò che vorrei dire, mi limito ad alcuni punti anche per non essere bombardato quando sotto Natale gli amanti della capitale boema cominceranno ad ambirla a frotte. Anzitutto non ho tempo per organizzare escursioni all'estero (se non in concomitanza con le mie ferie estive, che spessissimo cadono in momenti poco compatibili con quelle della maggior parte di voi). Ovviamente sono disponibile una sera a parlare della città ceca. Però vi dò un piccolo suggerimento. Prima di trovarci andate in biblioteca e date una letta a Praga magica di Angelo Maria Ripellino. Poi ne riparliamo insieme e scoprirete che guide come le Lonely Planet tornan buone per sare dove andare a bere il caffé o la birra. Ma se volete andare più in profondità...
Enrico Rosa
Enrico Rosa
venerdì 12 luglio 2013
Destinazione val di Non
Visti i continui solleciti mi sono convinto: sto mettendo seriamente in cantiere una visita in val di Non. Rammento a tutti, purtroppo, che come sempre l'uscita è della durata di un giorno e cade, se il giro si farà, sempre alla domenica perché visto il mio lavoro non ho altri giorni liberi. Già da ora, tengo a precisare, che la gita non avrà il tenore enogastronomico dell'anno passato, ma si concentrerà più sul paesaggio e sui luoghi di interesse storico. Sicuramente si farà rotta verso il castello di Thun che dopo il restauro merita una visita approfondita. Per ogni altra delucidazione inviate pure un messaggio alla posta elettronica del circolo (comitato.esagono@gmail.com).
Enrico Rosa
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